Epitteto
50–135 28 voci
Biografia
Epitteto fu un filosofo stoico greco nato schiavo. Veniva da Ierapoli, in Frigia, nell’odierna Turchia, e fu portato a Roma, dove appartenne a Epafrodito, un liberto e segretario dell’imperatore Nerone. Il padrone gli permise di studiare con il filosofo stoico Musonio Rufo, e dopo la morte di Nerone fu liberato e cominciò a insegnare egli stesso filosofia. Fu zoppo per tutta la vita, secondo un racconto perché un padrone gli aveva spezzato una gamba.
Quando l’imperatore Domiziano bandì i filosofi da Roma, intorno al 93, Epitteto si trasferì a Nicopoli, nella Grecia occidentale, dove fondò una scuola e insegnò fino alla morte, intorno al 135. Non scrisse nulla; il suo allievo Arriano trascrisse le sue lezioni nelle Diatribe e ne raccolse l’essenza in un breve Manuale, l’Enchiridion. Il suo insegnamento centrale è distinguere ciò che dipende da noi, i nostri giudizi, desideri e azioni, da ciò che non dipende da noi, e cercare la libertà e la pace soltanto nel primo. L’imperatore Marco Aurelio fu tra i suoi lettori e lo cita nei Pensieri.
- Citazioni 28