Jovan Dučić
1871–1943 15 voci
Biografia
Jovan Dučić fu un poeta, saggista e diplomatico serbo, uno dei grandi lirici del modernismo serbo. Nacque a Trebinje, in Erzegovina, allora parte dell’Impero ottomano; l’anno della sua nascita non è noto con certezza, e vengono indicati il 1871, il 1872 e il 1874. Si formò come maestro a Sombor e insegnò a Bijeljina e a Mostar, dove fondò la rivista letteraria Zora con il poeta Aleksa Šantić e lo scrittore Svetozar Ćorović. Trascorse poi quasi dieci anni all’estero, soprattutto a Ginevra, dove si laureò in legge, e a Parigi, e la poesia francese, soprattutto quella dei parnassiani e dei simbolisti, plasmò i suoi versi.
Per oltre trent’anni fu diplomatico, in sedi che comprendevano Roma, Atene, il Cairo, Budapest, Bucarest e Madrid, e a Bucarest, nel 1939, divenne il primo diplomatico jugoslavo con il rango di ambasciatore. Le sue poesie, scritte in dodecasillabi ed endecasillabi accuratamente cesellati, cantano la donna e l’amore, la morte, Dio, la patria e i paesaggi dell’Erzegovina e dell’Adriatico, e il suo libro di riflessioni Blago cara Radovana (Il tesoro dello zar Radovan), pubblicato nel 1932, raccoglie i suoi pensieri sulla felicità, sull’amore, sulla donna, sull’amicizia e sul destino. Nel 1941, dopo l’invasione della Jugoslavia, raggiunse gli Stati Uniti passando per Lisbona, e morì a Gary, nell’Indiana, nel 1943. Nel 2000 i suoi resti furono riportati a Trebinje, come aveva desiderato, e sepolti nella chiesa appena costruita di Hercegovačka Gračanica.
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