Takuan Sōhō
1573–1645 5 voci
Biografia
Takuan Sōhō fu un monaco zen giapponese della scuola Rinzai, calligrafo, poeta e pittore. Nato nel 1573 a Izushi, nella provincia di Tajima, in una famiglia di samurai, entrò in un tempio da ragazzo e nel 1609, a soli trentasei anni, divenne abate del Daitoku-ji di Kyoto, uno dei grandi templi zen del Giappone, anche se lo lasciò dopo pochi giorni, preferendo una vita semplice. Nel 1629, nel cosiddetto incidente delle vesti viola, protestò contro il controllo dello shogunato sulla nomina degli abati e fu esiliato a Kaminoyama, nel nord.
Perdonato nel 1632, si guadagnò il rispetto dello shōgun Tokugawa Iemitsu, che fondò per lui il tempio Tōkai-ji a Edo. La sua lettera La misteriosa testimonianza della saggezza immobile, scritta per il maestro di spada Yagyū Munenori, insegna che la mente non deve fermarsi su nulla, né sulla spada dell’avversario né sui propri pensieri, e divenne un classico dell’unità tra zen e spada. La tradizione gli attribuisce anche il ravanello in salamoia che porta il suo nome, il takuan. Morì a Edo nel 1645.
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