Virgilio

Virgilio

70–19 a.C. 5 voci

Biografia

Publio Virgilio Marone fu il più grande poeta dell’antica Roma. Nacque vicino a Mantova, nell’Italia settentrionale, figlio di un agricoltore, e studiò a Cremona, Milano e Roma. La sua prima opera, le Bucoliche, è una raccolta di poesie pastorali, e le Georgiche sono un lungo poema sull’agricoltura e sulla vita dei campi. Con l’appoggio del suo protettore Mecenate fece parte della cerchia intorno all’imperatore Augusto.

Dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita all’Eneide, il poema epico dell’eroe troiano Enea, il cui viaggio verso l’Italia annuncia la fondazione di Roma. Morì a Brindisi nel 19 a.C. prima di poterla rivedere fino in fondo, e chiese che fosse bruciata, ma Augusto la fece pubblicare. L’Eneide divenne il poema nazionale di Roma, e per secoli Virgilio fu letto in ogni scuola d’Europa; Dante lo scelse come guida attraverso l’Inferno e il Purgatorio nella Divina Commedia.