Jonathan Swift
1667–1745 8 voci
Biografia
Jonathan Swift fu uno scrittore satirico, saggista ed ecclesiastico anglo-irlandese, uno dei più grandi autori satirici in lingua inglese. Nato a Dublino nel 1667, pochi mesi dopo la morte del padre, studiò al Trinity College di Dublino e poi prestò servizio in Inghilterra come segretario dell’uomo politico Sir William Temple, nella cui casa conobbe Esther Johnson, la Stella delle sue lettere. Nel 1704 pubblicò La favola della botte, una satira sulle dispute tra le chiese, insieme alla Battaglia dei libri. Dal 1710 fu il principale scrittore del governo tory a Londra e diresse il suo settimanale, The Examiner, e nel 1713 fu nominato decano della cattedrale di San Patrizio a Dublino.
Tornato in Irlanda divenne un fiero difensore degli Irlandesi contro il dominio inglese, soprattutto nelle Lettere del drappiere e nella Modesta proposta, che suggerisce con freddezza che i poveri vendano i propri figli come cibo per i ricchi. Nel 1726 pubblicò I viaggi di Gulliver, i viaggi di un chirurgo di bordo a Lilliput, a Brobdingnag e in altre terre strane, una presa in giro dell’orgoglio umano e della politica che da allora i bambini amano. I suoi detti brevi più taglienti sono raccolti nei Pensieri su vari argomenti. Morì a Dublino nel 1745, lasciando la maggior parte del suo patrimonio per fondare un ospedale per malati di mente, e il suo epitaffio dice che l’indignazione feroce non può più lacerargli il cuore.
- Aforismi 8